La fattispecie in esame riguardava una norma interna di un’impresa, che vietava ai lavoratori d’indossare sul luogo di lavoro qualsiasi segno visibile di convinzioni politiche, filosofiche o religiose. La Corte conclude che “ Una norma interna di un’impresa che vieta ai lavoratori d’indossare sul luogo di lavoro qualsiasi segno visibile di convinzioni politiche, filosofiche o religiose, può essere giustificata dalla volontà del datore di lavoro di perseguire una politica di neutralità politica, filosofica e religiosa nei confronti dei clienti o...