Negli ultimi mesi Confindustria ha denunciato a più riprese la mancanza, che si rivela sempre più cronica, di giovani neo diplomati e di profili professionalizzanti che, storicamente, hanno rappresentato l’ossatura della forza lavoro delle attività produttive dell’industria italiana. Troppi specialisti sono introvabili per il gap di competenze, tra quelle richieste e attese dalle imprese a quelle possedute dai giovani diplomati. Anche il VCO vive questa situazione, che scontenta sia le aziende che i ragazzi. La forte vocazione manifatturiera del nostro territorio meriterebbe che...