Firmato l’accordo col Mercosur: ora la ratifica interna prima dell’entrata in vigore

UE - Mercosur

L'Unione Europea e il Mercosur hanno firmato un accordo di partenariato economico, commerciale e di cooperazione (Empa) e un accordo commerciale interinale (Ita), che rappresentano una pietra miliare storica tra le due regioni e una piattaforma ambiziosa per rafforzare le loro relazioni economiche, diplomatiche e geopolitiche.

L'accordo, firmato lo scorso 17 gennaio, darà vita a una delle più grandi zone commerciali del mondo, che coprirà un mercato di circa 700 milioni di consumatori. L'accordo offrirà nuove e consistenti opportunità commerciali alle imprese di tutta l'UE, determinando un aumento stimato del 39 % delle esportazioni annuali verso il Mercosur (per un valore di circa 49 miliardi di euro) e sostenendo centinaia di migliaia di posti di lavoro nell'UE.

La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa e i leader dei paesi del Mercosur hanno assistito alla firma dell'accordo di partenariato UE-Mercosur (EMPA) e dell'accordo commerciale interinale UE-Mercosur da parte del commissario europeo al Commercio Maroš Šefčovič e dei suoi omologhi del Mercosur.

L'accordo creerà un'ampia gamma di opportunità economiche nell'UE:

  • eliminando i dazi sulle esportazioni dell'UE, compresi i prodotti agroalimentari e i principali prodotti industriali come automobili, macchinari e prodotti farmaceutici, con un risparmio per le imprese dell'UE pari a 4 miliardi di euro all'anno in dazi;
  • rendendo più facile, veloce e sicuro investire nelle catene di approvvigionamento chiave, comprese le materie prime critiche e i beni correlati;
  • rafforzando la sicurezza economica e sostenendo la transizione digitale e verde da entrambe le parti;
  • aiutando l'UE e il Mercosur a definire regole commerciali globali in linea con i più elevati standard dell'UE.

L'accordo aprirà un accesso senza precedenti alla regione del Mercosur per gli agricoltori e i produttori alimentari europei.  Si prevede che l'accordo aumenterà le esportazioni agroalimentari dell'UE verso il Mercosur fino al 50% grazie a:

  • riduzione delle tariffe sui principali prodotti agroalimentari dell'UE, quali vino, bevande spiritose, latticini e olio d'oliva;
  • protezione di 344 indicazioni geografiche dell'UE, prodotti alimentari e bevande tradizionali di alto valore, dalla concorrenza sleale e dall'imitazione.

Allo stesso tempo, l'UE ha prestato grande attenzione a garantire che i settori agroalimentari sensibili beneficino di ogni protezione necessaria, grazie alle seguenti misure:

  • contingenti tariffari accuratamente calibrati che limitano l'accesso al mercato dei prodotti sensibili importati dal Mercosur;
  • un meccanismo di salvaguardia giuridicamente vincolante che protegge i prodotti europei sensibili in caso di aumento delle importazioni dai paesi del Mercosur;
  • controlli rafforzati per impedire l'ingresso nel mercato dell'UE di prodotti non conformi, compresi maggiori audit e controlli nei paesi terzi e controlli rafforzati alle frontiere dell'UE;
  • azioni intraprese dalla Commissione per rendere operativo l'impegno contenuto nella visione dell'UE per l'agricoltura e l'alimentazione,  per un maggiore allineamento delle norme di produzione, quali quelle relative ai pesticidi e al benessere degli animali, applicate ai prodotti importati;
  • un fondo di 6,3 miliardi di euro, la rete di sicurezza Unity a partire dal 2028,  come ulteriore livello di protezione per i nostri agricoltori in caso di perturbazioni del mercato.

L'accordo è uno dei più ambiziosi mai firmati dall'UE in termini di sviluppo sostenibile, in quanto prevede:

  • impegni ambiziosi e vincolanti in materia di azione per il clima, compreso l'accordo di Parigi come elemento essenziale;
  • impegni concreti in materia di sviluppo sostenibile, compresi l'emancipazione economica delle donne e i diritti dei lavoratori;
  • l'impegno a lavorare per raggiungere la neutralità climatica entro il 2050;
  • un chiaro contributo del commercio alla transizione verde.

A seguito della firma dell'Empa, l'UE e il Mercosur seguiranno ora le rispettive procedure per procedere alla ratifica dell'accordo. Da parte dell'UE, l'Empa sarà soggetto a ratifica da parte di tutti gli Stati membri, secondo le rispettive procedure nazionali. Allo stesso tempo, l'Ita seguirà il processo di ratifica riservato all'UE, in quanto rientra nelle competenze esclusive dell'Unione. Ciò richiederà il consenso del Parlamento europeo e l'adozione di una decisione sulla conclusione da parte del Consiglio, dopodiché entrerà in vigore. L'Ita scadrà una volta che l'Empa entrerà in vigore.

21 gennaio 2026

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